February 2006
Monthly Archive
Il momento della cena di quartiere rappresenta per
l’associazione Chicomendes un’occasione di visibilità
e di contatto con i consumatori; accanto alla scelta
etica del prodotto equo, l’associazione può
valorizzare l’identità culturale dei propri prodotti
presentandoli accanto alle scelte di qualità dei
piccoli commercianti del quartiere. Per gli utenti si
associa dunque il vantaggio di una spesa ‘pratica’,
anche senza ricorrere al supermercato, insieme al
piacere dell’incontro con amici e conoscenti della
zona.

System Map:
L’associazione Chicomendes si occupa di coordinare i
commercianti che priodicamente partecipano all’evento,
informando i cittadini e contattando inoltre i
volontari che aiutano ad allestire la serata.

Evidencing:
L’evidenza del servizio è rappresentata dalla
locandina esposta in negozio dai commercianti che
partecipano alla cena di quartiere, che illustra il
programma della serata e le portate proposte dai
commercianti.

Ad_Poster:
L’immagine pone l’accento sul momento di convivialità
che la cena di quartiere offre ai cittadini. Si può
intuire come l’aria che si respira è quella
dell’angolo ’sotto casa’.

Story_Board:
Lo story board mette in evidenza lo sviluppo del
servizio visto dalla parte dell’utente-consumatore. I
cittadini hanno la possibilità di assaggiare i
prodotti durante la cena e conoscerne le caratteristiche.
Gruppo GRINCH
Simone Za 207582
Giacomo Tincani 207695
Sebastiano Lang 195741
Edoardo Toledo 192084
Davide Tripoli
sebalang@hotmail.com
Aggregarsi per condividere un’auto significa ottimizzarne l’uso.
Quando la condivisione si allarga a più gruppi diventa un servizio a favore di una comunità in continuo movimento.
Carsharingfriends nasce con l’idea di unire i servizi di carsharing e carpooling. Prevede un abbonamento che è possibile dividere fino a quattro persone: possedendo un abbonamento comune, più utenti che compiono lo stesso percorso si organizzano tra loro per condividere l’auto.
Una tessera magnetica con le generalità dei singoli iscritti permette di ritirare l’auto. Chi sottoscrive l’abbonamento da solo può trovare compagni di viaggio sul forum del sito carsharingfriends.

Carsharingfriends risponde alle esigenze di chi usa l’auto occasionalmente. Il forum permette di organizzarsi per tempo. Prendere una macchina per un’escursione può tradursi nella possibilità di conoscere altre persone che hanno gli stessi interessi.
Un evento che si tiene fuori città, difficile da raggiungere con i mezzi pubblici: studenti fuorisede che hanno un abbonamento carsharingfriends/community si accordano sul forum per prendere insieme un’auto e raggiungere la loro meta.
Il servizio prevede due modalità di abbonamento:
- carsharingfriends/gruppo per chi sottoscrive l’abbonamento con un gruppo fisso di amici (più sono gli iscritti, minore sarà la quota individuale);
- carsharingfriends/community per chi intende trovare sul forum con chi condividere l’auto.
GRUPPO 3+3
Caruso Serena 206970
Del Grosso Flavia 207242
Marino Rossella 207442
Sannino Maria 207656
Vele Paolo 207024
Vitolini Silvia 207077
e-mail velep@libero.it
Il RistoVegan nasce come un luogo di riscoperta della naturalità dei cibi e delle verdure, dove mangiare piatti gustosi e di origine italiana a base esclusivamente di prodotti vegetali. I produttori locali italiani garantiscono al RistoVegan la qualità e la provenienza regionale e di stagione dei piatti proposti nel ristorante. E’ inoltre un luogo di aggregazione dove trovare una scuola di cucina, mostre a tema, e attraverso il servizio take-away la possibilità di gustare i piatti vegani del RistoVegan anche a casa propria.

L’organizzazione del servizio RistoVegan avviene attraverso l’integrazione e la partecipazione di più soggetti con lo scopo di avvicinare i produttori locali con gli utenti finali per garantire una maggiore trasparenza al servizio.

Una esemplificazione del servizio erogato dal RistoVegan è l’inaugurazione della stagione: l’organizzazione del servizio prevede numerosi personaggi coinvolti nella preparazione del locale, dei pasti e dell’evento.

I prodotti utilizzati nel RistoVegan sono esclusivamente prodotti stagionali e i colori ed i sapori tipicamente di stagione vengono associati alle sfumature e alle textures delle collezioni di moda.

Attraverso un menù cartaceo e interattivo l’utente non solo sceglie il piatto da ordinare in maniera molto semplice e diretta, ma scopre e conosce le particolarità di ciascuna verdura, la stagionalità e tipicità degli ortaggi che assaggerà.
le_Ologram
Carmelinda Covino 206938
Valentina D’Addato 207215
Eleonora Evi 206937
Clara Failla 206895
Cecilia Fabbri 206985
Elisabeth Fossati 207140
eleonora.evi@fastwebnet.it
Il Gruppo d’Acquisto Socializzante è un servizio realizzato all’interno di un quartiere di una città. Utenti e organizzatori sono degli abitanti del luogo, ai quali piace incontrarsi per acquistare assieme dei prodotti sani e di qualità direttamente dai produttori. La caratterista principale di questo servizio è la socializzazione che si forma tra le persone, grazie soprattutto a degli incontri organizzati per degustare e/o conoscere meglio i prodotti e i produttori

Ad_Poster
Nell’ Ad_Poster viene rappresentata una delle possibilità di socializzazione del servizio: una cena/degustazione di quartiere organizzata a casa di due utenti del Gruppo d’Acquisto Socializzante

Interaction_Table
Vengono illustrate le fasi principali che gli utenti svolgono per una serata di degustazione. I compiti degli utenti variano in base all’incontro da organizzare: ad es. Lisa per le patate può essere un cliente e mentre per l’olio può essere un organizzatore

System_Map
Qui viene illustrato il percorso che segue l’utente all’interno del Gruppo di Acquisto Socializzante, dall’incontro iniziale per ottenere dei prodotti fino ad una cena con gli altri membri per degustarne alcuni tipici

Evidencing
E’ raffigurato da un calendario girevole che può essere visto come un oggetto ‘da borsetta’ o come un calendario dalla forma originale. Si tratta di un’agenda sulla quale segnare gli incontri socializzanti organizzati dal gruppo
se mi cerchi con Google
Sara Bianchi 207045
Fabiola Calafiore 207232
Fulvio Di Gloria 206996
Marcello Gorla 207044
Paolo Zollo 207228
fabycala@yahoo.com
Delivery Sharing è un sistema di consegne basato sulla condivisione di un unico furgone tra più esercenti in una specifica area della città.
Pensato per le città di oggi ad alta densità di traffico, nasce e si sviluppa dalla volontà di liberare il negoziante dalla necessità di possedere ed utilizzare un proprio furgone, con tutte le spese e lo stress che esso comporta.
Puntando sull’ottimizzazione dei mezzi e dei percorsi, Delivery Sharing si propone di rendere le nostre città più vivibili grazie alla diminuzione del numero dei veicoli in circolazione.
-

Questa frase vuole evidenziare la novità e la semplicità d’uso del servizio da parte dei principali fruitori, ovvero dei commercianti di quartiere. La gestione delle consegne avviene infatti attraverso ordini telefonici o telematici.
-

La system map illustra schematicamente l’organizzazione di Delivery Sharing. In particolare evidenzia le interazioni tra i principali attori in gioco: il negoziante, il privato, il reparto gestionale, il magazzino, il fattorino ed i fornitori esterni al servizio.
-

In questo schema si delineano i campi in cui opera il Delivery Sharing. Nella fascia inferiore sono descritte tutte le componenti portanti del servizio, quelle basilari; mentre nella fascia superiore sono riportati i tre tipi di servizi rivolti direttamente ai clienti.
-

Il servizio consente ai negozianti di avere un rifornimento costante di prodotti o materie prime, ma anche di poter offrire occasionali consegne a domicilio; l’adesivo informa i clienti della nuova possibilità e, contemporaneamente, fa conoscere il servizio. L’adesione ad un servizio di quartiere orientato alla sostenibilità rende l’adesivo anche un “bollino di qualità”, o eco-label.
-
Progetto a cura di Lucy:
Alberto Bairati 207227
Luigi Chiatante 207504
Roberto Chiaveri 207335
Matteo Crisi 207800
Caterina Lana 207070
Il servizio proposto mira a implementare la rete di interazione tra gli attori coinvolti nel sistema; si vuole infatti agevolare i rapporti a monte (con i fornitori e i produttori) e quelli diretti con gli utenti attraverso un sistema di distribuzione gestito dai consumatori stessi con la supervisione del GAS locale. Nel complesso si vogliono aumentare le tipologie di prodotto e la capillarità della distribuzione, coinvolgendo le piccole realtà dei produttori agricoli locali e limitando i passaggi dal produttore al consumatore, dando una maggiore visibilità e organizzazione al GAS stesso.

Il GAS diventa elemento attivo di connessione e gestione tra produttore e consumatore: informazioni e merci vengono regolati in funzione di ordini e disponibilità stagionali; il trasporto viene ottimizzato incaricando gli utenti del trasporto in zone specifiche.

Il servizio si articola su quattro livelli: informazione (database e accessibilità), intrattenimento (incontri e visite), comunicazione (visibilità e organizzazione in rete), consegna (ottimizzazione trasporti) coinvolgendo l’utente attivamente nel servizio.

Come simbolo tangibile del servizio si è scelto l’oggetto-stereotipo della classica cassa di legno per comunicare l’idea del trasporto legato comunque all’immaginario della tradizione e della cultura artigianale.

L’idea è quella di comunicare sia il concetto di trasporto a domicilio sia il concetto di frutta sana e di provenienza garantita: il frutto “esteticamente perfetto” è infatti diventato ormai sinonimo di trattamenti chimici e ogm.
Gruppo: ZOOLANDER
Rainieri Stefano 190450
Salerno Andrea 195015
Smiraglia Francesca 206979
Villa Federico 208016
Zanda Priscilla 190562
Zinzone Martino 194383
stemystyle@yahoo.it
+bc è un servizio creato per chiunque voglia assemblare autonomamente la propria bici, usando parti riciclate. L’utente può ordinarle tramite internet e in seguito, recandosi direttamente sul luogo, può imparare come montare e smontare il proprio mezzo, visto che durante il suo lavoro sarà affiancato da addetti specializzati. +bc è soprattutto un momento di aggregazione per utenti con lo stesso interesse: promuove l’idea di una città più pulita mediante un uso più diffuso della bicicletta.

In questa mappa è possibile vedere come tutti gli attori del servizio interagiscono tra loro, e come arriva il materiale all’officina +bc.

Lo story board raffigura il tipico utilizzo del servizio: ordine dei pezzi tramite web, assemblaggio della bici, intrattenimento per l’utente e ritorno a casa con la propria bicicletta.

L’offering diagram illustra tutte le offerte della ciclofficina, compresa la parte del “Forum” che è un pacchetto trasversale, rivolto non solo agli utilizzatori del servizio, ma anche a tutti quelli che desiderino sentirsi parte del mondo +bc.

La bici tipo, mostrata in questo evidencing, rappresenta l’essenza della ciclofficina +bc: tante parti dismesse danno vita ad infinite possibilità e combinazioni, per creare il mezzo che più ci rappresenta, e che più risponde alle nostre esigenze.
Aulin:
Alessandro Frittoli 193836
Melania Nani 207939
Serenella Parri 207481
Serena Raso 207906
Luigi Tarantino 207280
Roberto Zoccali 194564
La nostra proposta progettuale prevede l’arricchimento dell’esperienza dell’ equo e solidale attraverso la creazione di serate a tema, dove cultura, sapori colori e aromi si fondono per creare un’ atmosfera unica. Nella serata infatti, sullo sfondo di arredamenti caldi e accoglienti, si alternano momenti riservati alle realtà culturali e territoriali dove i prodotti sono coltivati e lavorati, momenti di aggregazione libera e divertimento, momenti dedicati all’ arte tramite varie mostre ed eventi.

Chico Bar è definito come “bar equo solidale” e si propone come sintesi tra l’offerta dei prodotti stessi e la formula più tipica del bar-circolo culturale. Questi prodotti provengono dai paesi del “Sud del mondo” e gli scambi avvengono in una logica non di sfruttamento ma di progresso recipoco.
Il bar si presta a molteplici funzioni. A pranzo è una mensa, mentre si trasforma all’ora dell’aperitivo, divenendo teatro di nuove esperienze che trasportano il cliente in situazione sempre nuove ed affascinanti che convolgono tutti i sensi.

Attività principale del Chico bar sono le “serate a tema”, momenti in cui il cliente si immerge in una realtà nuova, legata ad un particolare paese del sud del mondo. La serata inizia con l’aperitivo, prosegue con un momeno culturale e termina con la libera aggregazione, supportata da esibizioni artistiche.
Per rendere possibile tutto questo è necessaria una rete di attori molto ampia. Chico bar è la punta dell’iceberg di un processo complesso che inizia dai produttori del sud del mondo e termina con gli utenti finali.
J&S:
Jacopo Cargnel 204092
Jenny Caccavaro 203814
Silvia Maroni 206951
Simone Spalvieri 203885
info@simonespalvieri.it
‘Un Mondo di Sapori’ è un servizio di ristorazione che prevede l’integrazione nel mondo del lavoro degli immigrati. Il locale, funzionante come unità singola, ma pensato per essere una catena, si propone di offrire alla clientela piatti tipici estranei alla tradizione culinaria italiana, allo scopo di fornire una conoscenza più diretta con le culture del mondo anche attraverso materiale illustrativo. I piatti sono preparati dagli immigrati che, a rotazione, propongono cibi tipici del loro paese.
‘Un Mondo di Sapori’ offre un’alternativa lavorativa socialmente qualificante agli immigrati, dando loro la possibilità di esprimere la diversità culturale attraverso la preparazione dei piatti tipici dei rispettivi paesi.
In linea con la filosofia del contatto caratterizzante il servizio, le fasi principali dell’erogazione sono sempre sotto gli occhi del consumatore; questo per enfatizzare gestualità e sistemi che non si è soliti vedere.
‘Un Mondo di Sapori’ si compone di tre sub-sistemi (consumazione in loco, delivery e integrazione degli immigrati) e prevede una collaborazione con attori esterni complementari (associazioni sociali, fornitori).
L’utente entra in relazione con le diverse culture non solo attraverso il contatto diretto con il personale multietnico ma anche con gli accessori caratteristici delle differenti tradizioni.
PuntoDiFuga:
Laura Laurenzi 206940
Federico Manenti 206926
Manuel Masi 207046
Matija Maticevic 206933
Irene Panzeri 207025
federico.manenti@virgilio.it
La bottega Altromercato della cooperativa Chico Mendez è un luogo di vendita di prodotti del commercio equo/solidale e d’incontro, dove l’utente viene a contatto con diverse culture vivendo un’esperienza in un’ambientazione caratteristica attraverso odori, sapori e colori. Questo sarà possibile grazie alla creazione all’interno del locale di tre aree distinte dove è possibile acquistare o semplicemente consumare autonomamente i prodotti provenienti dall’ Asia, dall’Africa e dal Sud America.
-
BRIEF: la bottega è divisa in 3 zone, (Africa, Sud America e Asia), all’interno delle quali l’utente può acquistare e consumare (preparandoli autonomamente) i prodotti, vivendo l’esperienza di questi luoghi, caratterizzati da arredi tipici.
-
STORY-BOARD: esempio di interazione con il servizio, ovvero vi è l’utente che acquista e l’utente che consuma all’interno della bottega.
-
OFFERING-TEMP: la bottega offre un servizio di informazione,di consumazione e assaggio e di acquisto.
È possibile diventare socio ricevendo una tessera in base alla fascia di età:carta friends, carta family e carta over 65, ognuna con differenti vantaggi e offerte.
-
EVIDENCING: i cartelli segnalano sia il prezzo per chi acquista sia il prezzo per chi consuma, fornendo diverse informazioni a seconda del servizio di cui si usufruisce. Inoltre l’utente viene a conoscenza della percentuale del prezzo destinata al produttore del luogo di provenienza del prodotto.
FoX:
Alice Bulla 207638
Manuela Caniello 207030
Claudia Cardinali 207509
Camilla Masala 199706
Federico Varesi 194921
manuelacaniello@virgilio.it
La Ciclofficina è un ambiente dove chiunque può usufruire di spazi e strumenti per creare, modificare o aggiustare biciclette utilizzando pezzi ricilclati.
Il progetto comprende l’ampliamento dei servizi, delle strutture e un rinnovamento nell’organizzazione dell’officina dove, grazie ad una tessera, l’utente può usufruire di differenti tipologie di servizio quali, corsi informativi, manifestazioni ed eventi itineranti, compravendita degli artefatti prodotti.

Design Direction
Attraverso una descrizione sintetica di immagini significative suggeriamo come punto focale dell’organizzazione la tessera attorno alla quale ruotano tutte le attività.

Add-poster
L’utente tesserato entra in una community nella quale attraverso la socializzazione e il riciclaggio è possibile creare infinite possibilità di bici.

Story board
Sono evidenziati i servizi di cui l’utente può usufruire all’interno della Ciclofficina, dal tessseramento ai corsi, fino ad arrivare agli eventi sponsorizzati con possibile compra-vendita.

Offering
La tessera consente 3 tipologie di abbonamento che vanno dalla fruizione dei semplici servizi all’interno dell’officina alla possibilità di partecipare agli eventi secondari.
Di Chiano Antonio 203887
Di Mitrio Maria 194768
Guerra Ileana Barbara 193996
Lo Piccolo Gloria 195393
Riva Ilaria 193851
Rorato Erica xxxxxx
ragnetto@gmail.com
Il nostro progetto è un servizio rivolto a diverse tipologie di utenti, ma principalmente ai giovani.
L’Atelier Fai Da Te vuole essere innanzitutto un vero e proprio luogo fisico che gli iscritti possano frequentare sentendosi a loro agio per dimostrare voglia di fare ed imparare: l’atelier mette a disposizione strumenti, conoscenze e materiali affinchè la clientela sia in grado di modificare i propri capi d’abbigliamento o di crearne altri.
Inoltre l’Atelier è ideato come luogo di interazione sociale, in cui la collaborazione tra gli utenti e il coinvolgimento di servizi esterni, possano
favorire la convivialità e la diffusione delle conoscenze.
—

L’ADDPOSTER tenta di rendere visibile l’obiettivo a cui l’Atelier Fai Da te aspira. In particolare viene rappresentata la trasformazione fisica del capo d’abbigliamento da “banale” ad “originale” unita alla piena soddisfazione finale dell’utente.
—

Lo STORYBOARD della soluzione progettuale rappresenta cronologicamente il rapporto dell’utente con il sistema. Il servizio parte dal bisogno/desiderio dell’utenza di modificare/creare da sè un capo di vestiario e prosegue all’interno dell’Atelier, dove il cliente viene messo nelle condizioni di soddisfare questo bisogno.
—

L’OFFERING DIAGRAM approfondisce la proposta sul mercato dell’Atelier Fai da Te. Abbiamo ritenuto importante diversificare le tre tipologie di interagenti e i quattro differenti servizi che compongono l’offerta totale del nostro progetto.
—

La prova materiale dell’esistenza del servizio è data dall’etichetta. L’EVIDENCING mostra la tangibile modifica dei diversi capi, che viene testimoniata dall’apposizione di un particolare “marchio” sui diveri vestiti: essa riporta il nome sia del ragazzo creatore che del luogo in cui è avvenuta la trasformazione, ovvero l’Atelier stesso.
—
PANGEA
Grassi Valeria 207564
Linardi Serena 207831
Lorenzi Marco 207814
Magnone Francesco 195065
Mannino Marta 207129
martymanny@hotmail.com
L’idea di servizio è incentrata sull’organizzazione e la gestione di “strutture itineranti” per la promozione del commercio Equo e Solidale, da allocare in punti strategici di medie e grandi città, per estendere l’attuale chiusura del range di consumatori.
Le strutture, veri e propri contenitori di cultura e prodotti, di informazione ed esperienza mirano a migliorare l’approccio e l’interpretazione della causa Equo-Solidale nella mente del pubblico, attraverso la partecipazione attiva ad eventi monotematici su determinati prodotti, usi e costumi, abitudini culinarie e così via, favorendo una maggiore caratterizzazione semantica di ciascuno di essi. Il progetto, attraverso il coinvolgimento fisico e l’arricchimento interiore (ricordo) dei partecipanti, vuol creare una dimensione amichevole, divertente e inter-relazionale, all’interno della quale tutti sentano di appartenere alla causa.

Il formato Design-Direction collega i nodi concettuali centrali, attorno a cui si è sviluppata l’idea di servizio: partendo dal superamento della classica esposizione da scaffale dei prodotti EquoSolidali, la proposta di strutture mobili, itineranti per le città d’Italia, unisce la vendita di prodotti all’incontro di diverse culture, stimolando la partecipazione del pubblico.

Lo StoryBoard propone, scandita nelle 5 sequenze temporali, la comune situazione in cui il servizio Cool Tour può raggiungere l’utente finale, rendendo chiaro l’intento di accrescere la conoscenza e la sensibilità del pubblico riguardo alla causa Equo Solidale attraverso l’offerta di un’esperienza partecipativa e coinvolgente.

Attraverso l’OfferingDiagram viene visualizzata l’organizzazione dettagliata del progetto Cool Tour: mediante la rappresentazione delle componenti dell’offerta rivolta al cliente (“pacchetti esperienziali”) e della legenda completa di servizi correlati e attività di contorno gestite dall’Associazione Equo Solidale, la tavola offre la possibilità di leggere l’elaborazione e lo sviluppo della soluzione.

Il SystemMapp schematizza le relazioni tra gli attori coinvolti nella proposta, visualizzando la sequenza temporale in cui si svolgono le attività: dalla pianificazione delle strategie progettuali ad opera dell’Organizzazione alla fruizione dell’evento da parte del pubblico, il servizio, spostandosi di luogo in luogo, prevede un ritorno ciclico delle azioni degli attori previsti.
Gruppo Self Service
Giacomo Cesaro 207020
Federico Esposito 207017
Francesca Romei 207223
francylarom@hotmail.it
Il servizio proposto permette di creare e acquistare le proprie scarpe, attraverso un sito internet. Il servizio è indirizzato ad un target giovane e creativo che vuole divertirsi, personalizzando il proprio look con una modica spesa. Si accede al sito www.makeyourshoe.com dove, seguendo una procedura guidata, attraverso la scelta e la composizione di varie opzioni, si arriva a definire il prodotto desiderato. Si invia il risultato ottenuto e la conferma d’acquisto all’azienda “makeyourshoe” che provvederà alla realizzazione e alla consegna a domicilio delle scarpe, nelle settimane successive.
L’Add Poster mette in evidenza la ricchezza delle opzioni messe a disposizione da makeyourshoe: modelli, colori, accessori, e sottolinea come la tua scarpa potrà essere ancora più unica e originale grazie al tuo personale intervento.
Lo Story Board evidenzia le principali fasi che articolano il servizio e la loro successione. Le vignette sottolineano la partecipazione attiva dell’utente nella creazione delle scarpe attraverso un servizio semplice e immediato che da la possibilità di ottenere il prodotto desiderato senza spostarsi da casa.
L’Offering Diagram spiega nel dettaglio tutti i pacchetti di offerta: Choose, Decorate, Create, in base a quanto l’utente vuole essere coinvolto nella creazione della scarpa. Inoltre mette in evidenza i vari servizi offerti: styling, distribuzione, riparazione e assistenza.
La System Map descrive il continuo scambio di informazioni tra utente e azienda durante tutta la durata del servizio e descrive le fasi aziendali atte alla realizzazione della scarpa.
_R&V_6
_Alice Bertola 20 7567 - Chiara Faleschini 207847 – Edoardo Bevilacqua 207116 - Erika Filippi 206968 – Laura Rossetti 206618 – Stefania Guzzetti 207995
edogugli@tiscali.it (Edoardo Bevilacqua)